OCCASIONI MANCATE – Di Daniele Ostorero


Nell’ultimo weekend di maggio il Maggiora Off Road Arena ha ospitato la seconda prova del Campionato Italiano di Rallycross, abbinata anche a una prova valida per il Campionato CEZ del Centro Europa di Rallycross e anche del Campionato Slovacco e col contorno di un’esibizione di Drift Show con 2 Nissan 350Z, pilotate da Davide Bannò e Graziano Rossi, il padre di Valentino.

Partiamo proprio da qui, interessante performance dei due piloti, soprattutto per la sua unicità, in quanto il drifting è, principalmente una specialità da asfalto, mentre a Maggiora ogni giro è un misto di terra ed asfalto.  Davide Bannò, autentico specialista di drift, montava un motore Maserati dal suono fantastico dei suoi 500 cavalli, un autentico godimento per orecchie di appassionato!!!

Ho avuto poi  modo di chiacchierare un po’ con Graziano, per cercar di capirne qualcosa, dato che personalmente, ero veramente digiuno della specialità: ho capito che a lui piace davvero molto e mi ha spiegato un po’ la tecnica, che sui tratti in terra è più che altro piacere per chi guida, ma esula dallo stile classico della guida drift su asfalto. Ovviamente ho anche chiesto notizie relative a Valentino, rimasto infortunato in allenamento con una moto da cross e da un lato ha confermato che migliora costantemente e sta discretamente bene, ma che per il prossimo weekend al Mugello, non mi ha dato nè certezza, nè percentuale sulla sua presenza in pista. Staremo a vedere, sperando per la soluzione che tutti si aspettano.

Veniamo ora alle gare viste in pista: nei Kart cross, solita splendida gara tra i migliori, con qualche piacevole aggiunta, tipo un Vigliarolo (con tanto di T-shirt della Old Fox, pretendo i diritti d’autore….) in grande spolvero, diciamo con una decina di anni in meno, viste le prestazioni. Un altrettanto bravo anche se sfortunato nel finale Matteo Grieco, dei grintosi Pizzi, Bracco, Fontana, etc. per citarne solo alcuni…

Ma davanti hanno veramente dato spettacolo, a partire dal vincitore Maicol Giacomotti, autore del nuovo record assoluto per la pista del Pragiarolo in configurazione rallycross, con 43″ 754 e determinato dal primo metro di ogni prova, semifinale e finale, praticamente perfetto!

Ma subito alle sue spalle una battaglia tostissima con protagonisti Gabriel Di Pietro, Marcello Gallo, Gabriele Zoppetti, Matteo Grieco, Salvatore Vigliarolo e il resto della truppa della finale; grandi gare, comprese tutte le heats e le semifinali, con scelta dei momenti di Jocker Lap sempre emozionanti e dal finale mai scontato.

Piacevoli le prove delle Supercartouring Plus e della Super 1600, dove un ottimo Stefano Cerri ha condotto brillantemente fino all’epilogo della finale vinta, la sua splendida Citroen Saxo nuova, molto ben equilibrata, forse con un piccolo ammanco sullo spunto iniziale, ma poi velocissima dopo i primi metri e qui, quando non è riuscito a partire in testa, ha saggiamente tallonato chi lo precedeva, per capire quanto e dove era superiore e passare in pista, oppure anticipando il Jocker Lap e ripresentandosi davanti quando il suo avversario faceva la stessa operazione.

Qualcuno storceva il naso inizialmente quando sentiva parlare del Jocker Lap, quasi come si fosse trattato di ” Giochi senza Frontiere”, mentre invece è, per me, uno dei momenti clou di ogni gara, perchè a volte può mescolare le carte in una gara dall’esito apparentemente scontato.

A chiudere c’erano le stars del Rallycross, le Supercars. Sabato ci siano goduti i ranghi completi, con un Christian Giarolo super, vincitore della Heat 1, ma con un poco lusinghiero odore di bruciato iniziando l’ultimo giro, conclusosi in calando e con la triste fumata bianca, appena tagliato il traguardo.

Motore morto e…weekend finito!

Un vero peccato, perché vedendo come sono andate le cose domenica, sarebbe stata la vera ciliegina sulla torta la sua presenza o, perché no, la torta stessa. Domenica che in ogni caso ci ha presentato gare tiratissime ed una finale in cui l’austriaco Max Pucher ha tirato fuori il meglio, con una gara superba, coadiuvato da una Ford Fiesta missilistica, preparata dal suo team, che nello stesso weekend era anche impegnato in Inghilterra per la prova del Mondiale Rallycross, quindi gente che non scherza, con mezzi di primissimo livello.

Ma alle sue spalle, e in gara sino alla fine, un grande Ivan Carmellino, ancora con la Mitsu, in attesa della vettura nuova, che sicuramente vedremo in pista alla prossima occasione, in lotta con Pucher e Carmellino, abbiamo anche ammirato le gesta di Mandie August, la ragazza tedesca, già vista in altre occasioni qui a Maggiora, sempre velocissima e grintosa con la sua Audi S3; buone anche le prove di Stefano Serini e di Oliviero Bormolini, che si sono battuti sino alla fine, anche se la concorrenza era davvero agguerrita.

Se la conclusione inerente il livello di competitività delle vetture è sicuramente positiva e incoraggiante, è decisamente deprimente la mancanza di molti altri piloti che spesso erano presenti alle gare di autocross, come se il rallycross, in rapporto all’autocross, fosse un paragone come tra il bowling e l’ippica: assurdo, totalmente assurdo!

Chi è passato da una specialità all’altra, non ha dovuto cambiare praticamente nulla, non ha dovuto acquistare kit particolari e specifici da decine di migliaia di euro, magari qualche affinamento, però penso che dopo una gara come quella di questo weekend, se alcuni piloti dovessero gareggiare tra 15 giorni o anche solo il prossimo fine settimana in una gara di autocross, non dovrebbero andare ad affittare una nuova vettura…. Sento da decine di anni piloti che si lamentano in continuazione che le vetture stanno ferme, che non ci sono abbastanza gare, poi quando ci sono, iniziano le scuse di tutti i tipi, per me tutto ciò è incomprensibile, anche perché un conto è andare in un campo sperduto delimitato da quattro paletti, un conto è andare a Maggiora, dove tra l’ altro, tanto per ricordarlo, si corre ancora sempre il GP d’Italia di Autocross e a settembre noi ci saremo!

Vorrei rivedere cimentarsi in pista i Buggy 1600 ed i Superbuggy e posso garantire ai piloti interessati, che non succede nulla di trascendentale, basta aver voglia di correre, di gareggiare; un esempio?

A Pasquetta, sia quest’anno che nel 2016, sono arrivati gli Svizzeri, non 4 o 5, ma 85 – 90, tutti dell’autocross, campionato Svizzero Open, si sono detti disposti a correre usando anche dei tratti asfaltati, senza problemi, come preferiva l’organizzazione, tra loro diversi piloti tedeschi ed austriaci, conosciutissimi a Maggiora, perché sempre presenti da anni all’Europeo e che appena si presenta la possibilità di venire a correre su una delle 2 più importanti piste d’ Europa, non se la fanno scappare, mentre invece molti italiani, che ne potrebbero usufruire molto più frequentemente, non ci vanno a gareggiare, mah….

Senza parole, meditate gente, meditate.